Il calzolaio dalle scarpe rotte

È molto facile dedicarsi ai progetti di lavoro e perdere di vista il proprio progetto, quello a cui dovresti dedicarti con maggior enfasi, ma che metti sempre in secondo piano.

Oggi voglio invece ricominciare da qui, dal mio blog messo in stand-by da quasi quattro anni e che merita un po’ di attenzioni.

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E voglio ripartire da una piccola analisi personale a seguito di una domanda che mi è stata fatta, ovvero “Cosa consiglieresti a te stessa dopo aver scelto di diventare una Digital Copywriter Freelance?

Una domanda che molti di voi probabilmente avranno già sentito, ma per me era la prima volta e mi ha fatto riflettere sul modo in cui il mio approccio al lavoro è cambiato. Forse è diventato più serio, sicuramente sono diventata più stakanovista, ma sicuramente sono crescita grazie alle esperienze e agli errori fatti. E quindi ecco quali consigli mi darei.

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Primo consiglio: non accettare tutti i lavori.

Anche io sono stata vittima della paura di fatturare e questo mi ha portata a scegliere lavori che non mi piacevano e di conseguenza di farli male. Risultato? Essere insoddisfatta e sottopagata. Il reale rischio? Essere criticata in una città dove tutti si conoscono e quindi il gioco non vale più la candela. Dire di no a volte sarebbe stato più produttivo.

Secondo consiglio: continuare la formazione.

Dal momento in cui il mondo digitale cambia costantemente, chi non si forma si ferma. Questo non vuol dire saper fare tutto in tutti gli ambiti, ma nel momento in cui decidi di fare la blogger – come nel mio caso – è fondamentale conoscere gli strumenti necessari per svolgere la tua attività. Che siano workshop gratuiti o corsi a pagamento è importante essere sempre aggiornati su tools, dinamiche e aggiornamenti nel settore in cui operi, ma soprattutto seguire i social di chi ne sa più di te!

Terzo consiglio: non sottovalutarti.

A volte la paura gioca brutti scherzi un lavoro grande non vuol dire non essere in grado di svolgerlo se rientra nelle tue mansioni, ma che probabilmente richiederà più tempo. Mettersi in gioco è importante per capire sulla propria pelle fin dove puoi spingerti, quali carte sei in grado di giocare per raggiungere i risultati e quali sono invece i limiti che non puoi superare semplicemente perché “non è il tuo lavoro”. Saper usare Canva non significa essere un grafico, significa arrangiarsi ma va bene solo per le piccole cose.

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